apr 032015
 

 

 

 

 

Restauri: riapre Camera degli Sposi con visite contingentate

 

MANTOVA. Dopo tre anni di chiusura, a causa dei danni provocati dal terremoto del 2012, intervallata da qualche breve periodo di apertura, ha riaperto al pubblico la Camera degli Sposi, il capolavoro di Andrea Mantegna che si trova nel Castello di san Giorgio, a Mantova. Ci sono voluti lunghi mesi di lavoro e un investimento di parecchi milioni di euro per restituire alla città e all’Italia uno dei capolavori del Rinascimento.

Le visite però, saranno ancora contingentate, data la fragilità dell’affresco: infatti, non sono ammessi più di 1.500 visitatori al giorno, a gruppi di 25 persone. Per l’occasione è stato predisposto il percorso museale lungo l’intero castello, con un biglietto autonomo, una novità rispetto a prima del sisma. Oltre alla ‘Camera pictà sarà possibile visitare le altre sale che, una volta nude, oggi ospitano la collezione privata dell’imprenditore mantovano Romano Freddi (99 dipinti tra cui il ritratto di Francesco IV Gonzaga, frammento proveniente dalla pala di Rubens già presente nel museo, e opere di Giulio Romano e Domenico Fetti) data in comodato d’uso al Ducale.

Un patrimonio che faceva parte delle collezioni dei Gonzaga, poi disperse nel mondo e riportate a casa, nel corso degli anni, da Freddi, appassionato collezionista. Ad inaugurare il nuovo corso del Ducale è stato  il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini,  che ha seguito passo dopo passo la «rinascita» dell’importante monumento di Mantova, simbolo della città. 

 

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